Tecnologico, ricco di fascino e con richiami velici. È l’ultimo nato del cantiere di Erbusco, voluto dall’armatore come barca appoggio per il suo 50 metri
Azzurra, quella originale del 1983, torna a vivere. Andrà in un museo, accanto al sommergibile Toti. Intanto si fa bella, per volontà dello YCCS e per mano di Maxi Dolphin
Acciaio per lo scafo, alluminio per le sovrastrutture. Una carena dislocante che più dislocante non si può. L’ultima nata della BenettiSailDivision è, come le sue sorelle maggiori, una barca progettata e costruita per girare i mari. In assoluta sicurezza e in tutta souplesse.
Al posto dei soliti due motori, ce ne sono tre più piccoli. Che rubano meno spazio agli alloggi e consentono di ottimizzare assetto ed efficienza. Il primo maxi open da 42 metri del cantiere toscano gioca le carte della cura di tutti i particolari e della flessibilità degli interni.