33 America's Cup | Bmw Oracle vs. Alinghi
America’s Cup, i numeri di un successo
Per la storia è finita 2 a zero, ma la 33a America’s Cup a ben vedere non c’è neppure stata. Come non ci può essere match tra due pugili uno dei quali ha l’allungo doppio dell’altro. C’è stata una grande dimostrazione tecnica da entrambe le parti con due barche che, bellissime e affascinanti farfalle, hanno mostrato per un attimo i loro splendidi colori, prima di morire. Larry Ellison, e soprattutto Russell Coutts, con James Spithill nel ruolo del matador, ne escono vittoriosi. Sconfitto, più che per la scelta tecnica, per l’idea che ci possa essere spazio per un owner-project-driver in Coppa Ernesto Bertarelli, l’uomo che pure nel 2000 comprò una squadra intera per vincere la Vecchia Brocca.
Più giovane timoniere a partecipare all’America’s Cup (ad Auckland 2000 con Young Australia), James Spithill è ora il più giovane ad averla vinta. Spithill (Sydney, 28 giugno 1979) dopo Young Australia ha partecipato alla Coppa con OneWorld nel 2003 e nel 2007 con Luna Rossa. Prima di lui il primato dell’età era di Charlie Barr (Gourock, Scozia, 1864), che nel 1899 con Columbia sconfisse Shamrock di sir Thomas Lipton.
Regata 1. Bastone di 40 miglia. Partenza alle 14.35: con 4 ore di ritardo sul programma. Vento da sud a 6-7 nodi che salirà a 10. Usa 17 da sorteggio entra da dritta. Spithill attacca Alinghi, lento. Ernesto Bertarelli risponde in ritardo e subisce la penalità. Barche ferme oltre la linea. Alinghi si libera, rientra e parte. Bmw segue con 1’27” di ritardo, si mette in assetto e, dopo 15’, supera all’orza e in velocità Alinghi. Alla boa 3’21” per Spithill che allunga in poppa. Alinghi taglia il traguardo, svolta la penalità, dopo 15’ 28”.
Regata 2. Triangolo di 39 miglia. Partenza alle 16.25, solo 5’ prima del tempo limite. Vento da sud-ovest 7-8 nodi. Alinghi in posizione irregolare prima del via: penalità. Usa 17, primo allo start, sembra ripetere Regata 1, ma Alinghi a sinistra del campo di regata sfrutta la rotazione del vento e va al comando. Fino a 450 metri il vantaggio di Alinghi che però sbaglia l’ingresso alla lay line della boa di bolina con Usa 17 che passa con 28” di vantaggio. Nel primo lasco Usa 17 porta a 2’44” il vantaggio. Sul traguardo il ritardo di Alinghi è di 5’26”. Due a zero.
Poco meno di un’ora. È il tempo in cui Alinghi ha messo dietro Usa 17. Dopo i 15’ di Regata 1, in Regata 2 la supremazia è durata poco meno di 40 minuti. In totale circa 55 minuti su 5 ore e 29 minuti di regata. Tanto ha impiegato Bmw Oracle per concludere i due percorsi.
Regata 2 non si doveva correre. Questa l’indicazione di Alinghi ai suoi rappresentanti sulla barca comitato che si sono ammutinati quando Harold Bennet, presidente del comitato, ha deciso di dare il via. Le bandiere sono state manovrate da Bennet con l’aiuto di Tom Heman (pr di Bmw Oracle) e di un agente della Guardia Civil. Sicuro del “no race”, Alinghi si è fatto trovare all’interno della linea rimediando la penalità.
Made in Italy. Non solo a bordo di Usa 17 con Matteo Plazzi e Simone de Mari, ma in tutto il team ben18 italiani hanno contribuito alla vittoria di Bmw Oracle, dal design team all’attrezzatura con i complessi sistemi idraulici del trimarano realizzati da Giovanni Cariboni.
Prima. «Dopo i primi 5 minuti della prima regata si potrà capire molto di ciò che accadrà», Russell Coutts. «Be’, ho speso di più per il mio matrimonio», Larry Ellison. «Io sarò al timone, se Larry farà lo stesso starò anche da solo senza Loïck Peyron», Ernesto Bertarelli.
A metà. «Non credo che abbiamo il tempo per costruire un’ala per domenica; ma abbiamo altre soluzioni. C’è un giorno per pensarci», E.B.
Dopo. «La cosa più importante non è avere il trofeo d’argento tra le proprie mani, ma avere un team di successo», Ernesto Bertarelli. «Quello con cui si sono presentati non era una barca, ma un aeroplano», Brad Butterworth. «La prossima Coppa avrà giuria, arbitri e managament indipendenti per dare a tutti i partecipanti la possibilità di un’equa competizione», L.E.
Confronti. Stars&Stripes (il cat con cui Dennis Conner vinse la Coppa nel 1988) e Usa 17. Lunghezza: 18,30/34 m; larghezza: 8,80/27 m; superficie velica: 167/650 mq; altezza albero: 32,60/68 m; dislocamento: 3/11-12 tonnellate.
Russell Coutts. Nato il 1° marzo 1962, a Wellington, New Zealand. Ha vinto: 29a America’s Cup, San Diego, 1995, timoniere di Team New Zealand; 30a America’s Cup, Auckland, 2000, timoniere di Team New Zealand; 31a America’s Cup, Auckland, 2003, timoniere di Alinghi; 33a America’s Cup, Valencia, 2010, skipper di Bmw Oracle Racing.
Prada, erano gli occhiali di Spithill sui quali era montato un visore elettronico dove erano riportati tutti i dati di navigazione.
Più sorridenti dopo la vittoria di Bmw Oracle Bruno Troublé, inventore della Louis Vuitton Cup e poi della Louis Vuitton Cup che a marzo torna ad Auckand, e Christine Bélanger, corporate events manager della maison francese. Le possibilità di un rientro in Coppa sono ora concrete.
Emilio Martinelli
Tratto da n.3/2010 editoriale
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