YachtOnLine
Yachtonline.it  DesignDallo Ied di Milano un progetto ecosostenibile

Design | Sole e idrogeno spingeranno i nuovi yacht

Dallo Ied di Milano un progetto ecosostenibile

a ... A ... stampa

Si parla sempre più spesso di ecosostenibilità in campo nautico. E oggi progettare uno yacht a basso impatto ambientale non solo è di grande attualità ma di fondamentale importanza, per garantirci un mondo migliore. La scuola ha dimostrato recentemente di essere sede adatta di sperimentazione, in quanto luogo di formazione per i progettisi del futuro. Così la società di ricerca di Cantù, Clac, in collaborazione con Material Connexion Milano, ha promosso Eco a Bordo, un’iniziativa per la progettazione nei settori della nautica e dell’arredo puntando appunto su materiali innovativi, con la collaborazione dell’Istituto Europeo di Design e dello studio Hot Lab Yacht and Design di Milano. Ne sono scaturiti 10 progetti, proposti da altrettanti gruppi di studenti aspiranti yacht designer, dei quali tre sono particolarmente interessanti e potrebbero rappresentare gli yacht del futuro prossimo.

Vi presentiamo il primo, Life Source, raccontato direttamente dai suoi ideatori.
L’idea progettuale nasce dalla consapevolezza che occorre ripensare il rapporto tra uomo e ciò che lo circonda. La pressione crescente che l’essere umano esercita sugli ecosistemi, con l’industrializzazione, l’inquinamento, lo sfruttamento delle risorse e la produzione di rifiuti, causa la distruzione degli habitat naturali. Quindi è necessario ritrovare un nuovo equilibrio nel rapporto uomo-ambiente, imparando a vivere con la natura senza alterarne l’equilibrio.

Un’isola deserta, circondata dal mare, rappresenta la perfezione del ciclo vitale, dove energia e materia si fondono, e in cui non ci sono sprechi né rifiuti. E questo concetto di isola, inteso come microcosmo naturale, ha dato forma all’idea progettuale di Life Source, yacht autosufficiente ed ecosostenibile.

LO SCAFO
L’idea di naturalità emerge dalle linee esterne dello yacht, curve e morbide di tipo organico, e dall’ampiezza degli spazi all’aperto. La sovrastruttura infatti è stata arretrata a poppa in modo da creare un grande open-air a prua per favorire il contatto con la natura.
Criteri di sostenibilità sono stati adottati nella scelta del sistema di propulsione, basato su celle a combustibile a idrogeno in grado di produrre l’energia elettrica necessaria per alimentare i motori elettrici. L’alimentazione energetica dello scafo può inoltre contare su una serie di accorgimenti che ne abbattono l’impatto ambientale. È infatti previsto l’utilizzo di una serie di turbine Acquair nella parte sottostante lo scafo, la cui energia viene accumulata in un’apposita stanza per il recupero energetico. Inoltre nella zona di prua sono stati posizionati ombrelloni energetici che, oltre a soddisfare la funzione primaria di creare zone d’ombra, operano come collettori di acqua piovana e produttori di energia elettrica, grazie ai pannelli fotovoltaici della Sharp.

GLI INTERNI
Per favorire il contatto degli ospiti con la natura, l’upper deck è stato pensato come un unico grande spazio all’aperto in modo tale che non sia posto alcun limite allo sguardo verso l’ambiente esterno. Il tappeto erboso, che in parte lo ricopre, definisce un’area di relax e socializzazione particolarmente accogliente grazie anche alla presenza di varie tipologie di sedute e arredi dalle forme organiche ispirate alla natura. Il tappeto erboso svolge una duplice funzione, estetica e funzionale: garantisce un isolamento acustico e termico nonché un risparmio energetico ed economico.

Nel living dell’upper deck si trova anche una zona bar/cucina con sala da pranzo definita, rispetto all’ambiente circostante, mediante l’uso di un materiale differente per la pavimentazione, il Cobam Bamboo. Le tonalità dei colori usati per gli arredi e per i rivestimenti del living all’aperto variano dal marrone al verde, con un forte richiamo ai colori della natura.

A poppa dell’upper deck si trova la serra per la coltura di piante alimentari che possono essere utilizzate dai cuochi di bordo per la preparazione dei cibi. La serra è accessibile anche agli ospiti. La tecnica utilizzata per la coltivazione è l’idrocoltura, un sistema che esclude l’uso della terra, sostituita da una soluzione di acqua ed elementi nutritivi, che permette di coltivare una grande varietà di piante.

Armonia, leggerezza ed equilibrio sono i concetti ispiratori che hanno guidato la progettazione e l’arredo dell’area living nel main deck. I toni dominanti variano dal grigio al bianco con inserti verdi grazie alla presenza della vegetazione. I divani e gli arredi formano una struttura sinuosa e senza interruzioni che percorre il perimetro dell’area living senza frapporre barriere tra le diverse zone funzionali e, soprattutto, senza limitare la visuale verso l’esterno attraverso le ampie vetrate. I profili degli arredi si ispirano alle rocce, non solo nelle forme, ma anche nell’aspetto grazie al materiale di rivestimento, Alpilignum, che attraverso la sua trama ne ricrea la naturale stratigrafia. La pavimentazione è realizzata in Woodn con inserti in alluminio riciclato che definiscono i percorsi creando un motivo decorativo.

Toni caldi, accoglienti e nel contempo raffinati sono stati utilizzati negli arredi e rivestimenti della cabina armatoriale, dove i colori variano dal marrone al beige, con punte di arancio. Il richiamo alla natura è espresso da vari elementi: le linee curve degli arredi trasmettono una sensazione di leggerezza evidenziata anche dal letto e dal divano sospesi. La presenza di tubi in vetro, attraverso cui fluisce l’acqua raccolta dagli ombrelloni dell’upper deck, rafforza ulteriormente l’idea di naturalità che permea l’ambiente. La pavimentazione è realizzata in EcoCork e le pareti sono rivestite in carta da parati Aquavit, materiali che al tatto trasmettono sensazioni calde e morbide. La parete su cui poggia il letto, poi, è rivestita con un mosaico Studio Art Tiles.

Un altro ambiente che caratterizza lo yacht è la grotta, situata nel lower deck. Le sue forme avvolgenti e morbide sono ideali per accogliere gli ospiti che desiderano restare soli, o meditare.

La collezione di arredo segue le linee morbide e sinuose che caratterizzano l’intera imbarcazione e prevede una serie di sedute tra cui una chaise longue, un divano a penisola e un divano angolare, caratterizzati da ampi e morbidi volumi, senza la presenza di tagli netti nelle forme e nelle dimensioni. Il rivestimento di essi è in tessuto Angelo, i pannelli strutturali sono in Duralmond e le imbottiture sono realizzate in Soyoyl. Inserti in alluminio riciclato garantiscono lucentezza e modernità. Gli appoggi sono garantiti da un tavolino/contenitore e da un tavolino fotovoltaico. Caratterizzati dalle stesse linee organiche, entrambi gli oggetti si distinguono per un incrocio in alluminio riciclato che ne attraversa la superficie. Il tavolino/contenitore è un volume pieno con struttura rivestita in Alpilignum, mentre il piano è rivestito con una sottilissima lastra di pietra Stone Veener. Il tavolino fotovoltaico ha gambe sottili in alluminio che si incrociano nella loro parte inferiore; il piano è invece realizzato in Durat, con l’aggiunta di un Microfilm fotovoltaico amorfo trasparente in grado di assorbire durante il giorno quantità di energia sufficiente a rilasciare luci di cortesia nel corso della notte.

Han Gwe Ahn, Vittorio Peroni

(Yacht Design, n. 5/2008)

editoriale

Commenti

Aggiungi un commento

Vedi anche...

Design | Versione moderna di un expedition yacht

GianPaolo_Nari.jpg
35 metri by Gian Paolo Nari Design

È interamente progettato da Gian Paolo Nari questo motoryacht di 35 metri di cui l’architetto toscano ha curato il concept esterno, il layout generale e il design degli interni

news gallery news

Salone di Genova 2010 | Novità 2011

Ferretti 800_ext_1.jpg
Ferretti 800

Progettato da Gianni Zuccon, il Ferretti 800 è uno yacht di 24,73 metri che dimostra l’incessante innovazione del cantiere

news news news

Design | Studio Zuccon International Project

CRN.jpg
Nuovo Crn 125

Una forte identità sottolinea il nuovo 125 di Crn, che vanta una perfetta continuità fra volumi dello scafo e della sovrastruttura

news news news

Design | Interni innovativi

sky3.jpg
Sky, l'ultimo Heesen

Uno yacht in linea con la tradizione Heesen ma con elementi di interior design innovativi. Che stabiliscono cliché per uno stile dal tocco contemporaneo

news gallery news

Boat Review | Semidislocante del cantiere olandese Heesen

Petra.jpg
My Petra, essenziale e raffinato

Sesto esemplare della fortunata serie semidislocante 4400 Class del cantiere olandese Heesen, My Petra è uno yacht di 44 metri realizzato con grande cura, ma senza alcun tipo di eccesso. Il che lo rende di default di straordinaria bellezza

news gallery news

News | Sanlorenzo

1_Sanlorenzo44Steel.jpg
Steel 44, acciaio e vetro

Sarà il primo Sanlorenzo con scafo in acciaio ed è in fase di ultimazione presso la divisione di Viareggio del cantiere di Massimo Perotti. Si tratta del nuovo 44 Steel

news news news
parsit

L'esclusivo mondo della nautica

Facebook Login

Catalogo Barche

Mostra campi