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Grido d’allarme dal quartier generale Ucina
Ha scelto le pagine de Il Giornale per lanciare il grido di allarme. Il titolo dell’articolo apparso nell’edizione del 18 gennaio lascia pochi spazi ai dubbi: “Salvateci ora oppure affondiamo”. Un appello accorato quello del presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni
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Opinioni | Issati in cima ai clipper
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Blackballer, gli uomini che annusano il vento
Parte una nuova rubrica dedicata alle vecchie storie di mare. A tenerla sarà Marco Buticchi, lo scrittore italiano, grande appassionato di storia della marineria, autore de Il respiro del deserto
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Opinioni | Opinion Leader
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Porto che vai, amico che trovi
Il mare è solitudine. Anche per questo, a ogni scalo, fa piacere incontrare vecchi amici, pronti a darti una mano. Posso ricordarne qualcuno? A Napoli, Santa Lucia, per me il nume protettore era Gennarino, una delle tre colonne portanti dello splendido Circolo Italia
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L’anno che verrà
2010. Che anno sarà? Sono in tanti a domandarselo. Incognite tante, certezze poche. Indubbiamente l’anno che ci siamo lasciati alle spalle ha messo a dura prova tutto il settore. Gli effetti di una crisi che, da finanziaria, si è poi trasformata in economica si sono avvertiti con grande vigore sulla nautica
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Opinioni | Poca fiducia dal governo
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Legge finanziaria: dov'è la nautica?
Deliberata dal Senato la bozza della manovra finanziaria 2010, il ministro Giulio Tremonti ha chiuso le voci di spesa e basato tutta la manovra 2010 su un’economia passiva di trapattoniana memoria: primo non prenderle
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Opinioni | Opinion Leader
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Nuove frontiere della nautica: prima i russi ora i cinesi
Vent'anni fa, per la prima volta, si scorgevano yacht, spesso malandati, recanti la bandiera rossa con falce e martello dell'ex Unione Sovietica. Oggi, invece, i russi sono tra i più appariscenti e ricchi sulle banchine di tutto il mondo. Quando troveremo, navigando tra i mari del Mediterraneo, uno yacht battente bandiera cinese?
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Opinioni | Opinion Leader
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I motori fanno perdere il piacere della vela
Troppo spesso i possessori delle barche a vela vedono i viaggi come un'inutile incombenza. Tra una regata e l'altra, quindi, giù le vele e largo ai motori, al massimo, per raggiungere la meta velocemente. Ma, in verità, non vi è nulla di più bello che farsi cullare dal mare, adagiarsi ai suoi ritmi e a quelli del vento. Perché l'importante è viaggiare, ma a vela.
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La pesca miracolosa
Si rimane sconcertati nello scoprire che la pesca sportiva incide per il 10 per cento sul pescato annuale in tutto il Mediterraneo. È una quota notevole che giustifica una regolamentazione e un richiamo all’attenzione di tutti i pescatori che per hobby calano le lenze in mare
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Opinioni | Pozzo & Pozzetto
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La cultura del mare passa anche dai libri
In un’Italia che legge poco, i festival dedicati ai libri sono presi d’assalto. Parrebbe una contraddizione, ma in realtà la risposta è semplice: ci sono pochi lettori, ma questi pochi leggono tanto. E sono motivatissimi
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Opinioni | Pozzo & Pozzetto
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Sui banchi di scuola a lezione di mare e vela
Qualcosa si muove. Anton Francesco Albertoni, il leader di Ucina, ha intavolato con il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini l’idea di rendere obbligatorie nelle scuole italiane, come materia di studio, lezioni di mare
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