Style | Talking of Style
Function with a Flair
Negli ultimi anni stiamo assistendo alla nascita di una nuova, significativa tendenza nel mondo nautico: il cambiamento del ruolo della cucina. Da luogo a esclusivo appannaggio dell’equipaggio e dello chef di bordo ad ambiente in cui preparare, socializzare e degustare i cibi in compagnia. In questo modo per tutti quegli armatori che desiderano condividere il momento della creazione delle pietanze senza relegare questo piacere in uno spazio di second’ordine in termini di design e di accoglienza, si aprono nuovi scenari e opportunità. E non solo a livello di efficienza e funzionalità, ma anche di estetica e vivibilità. La tedesca Bulthaup, con i suoi innovativi sistemi cucina, è protagonista di questo stimolante rinnovamento. Le sue cucine, concepite per far fronte a qualsiasi esigenza progettuale e di personalizzazione, si prestano perfettamente per essere installate a bordo. Ed è così che, già da qualche anno, il sistema b3 fa bella mostra di sé sugli yacht dei più importanti cantieri nazionali e internazionali. «Il sistema b3 offre una gamma pressoché infinita di possibilità progettuali, permettendo di trovare la risposta ideale a tutte le problematiche, comprese quelle che si presentano nella nautica», spiega Barbara Manganaro, country manager per l’Italia. «Gli elementi che lo compongono, potendo essere sospesi a parete, poggiare a terra o essere montati su piedini di sostegno, rispondono a qualsiasi esigenza. Ma la vera rivoluzione del sistema consiste oggi nella parete funzionale». Questa soluzione, che nasconde tutti gli allacciamenti tecnici (acqua, corrente e gas), è in grado di sostenere un peso di una tonnellata per metro quadrato di superficie. La cucina può quindi essere letteralmente sospesa alla parete funzionale, mentre i singoli oggetti presenti nel suo interno creano effetti scultorei. Invece di progettare una cucina partendo dalla sua planimetria, Bulthaup si sgancia dalla tradizione determinando essa stessa l’architettura della cucina. La parete si trasforma in un elemento attivo e questo luogo diventa un ambiente che può estendersi a piacimento e senza limitazioni al resto dell’abitazione, così come a bordo. I pensili possono essere sospesi liberamente in modo razionale ed ergonomico, oltre che secondo principi progettuali e di design che conferiscono alla cucina un look al tempo stesso minimale e fluttuante. Per la prima volta, quindi, mobili e pannellature si possono sviluppare in orizzontale garantendo funzionalità e accessibilità, oltre a un décor destinato a durare perché pensato per andare al di là delle mode transitorie. Le modalità di montaggio flessibili diventano in questo modo anche qualità estetiche del sistema: il carattere fluttuante e le diverse soluzioni offerte creano una varietà di proporzioni e di ritmo che movimentano e danno personalità all’ambiente.
«Un altro concetto chiave di b3 è il principio ergonomico della facile raggiungibilità di tutti gli spazi», continua la country manager. «Per ottenere questo risultato l’azienda ha scelto consapevolmente di rinunciare a tutti quei ripiani e contenitori difficilmente accessibili, posti nella parte più bassa o più alta degli elementi del sistema. L’attenzione si concentra invece sulle zone centrali, posizionate direttamente al di sopra del piano di lavoro. Box ed elementi funzionali consentono infatti di sfruttare questo spazio in modo estremamente efficiente, accompagnando il tutto con una linea di intramontabile eleganza». Ora quindi si può cucinare in maniera più rilassata e confortevole, avendo a disposizione, senza ricorrere a equilibrismi, gli elettrodomestici, le spezie, i vari utensili e i prodotti. L’azienda tedesca impone dunque nuovi parametri di riferimento in termini di ergonomia, funzionalità ed estetica, offrendo ad architetti di interni e yacht designer stimolanti possibilità progettuali. Il luogo deputato alla preparazione dei cibi diventa sempre più fulcro di convivialità e di scambio, oltre che fonte di ispirazione per un più ampio progetto di arredo. «L’accento che da sempre Bulthaup pone sulla propria capacità di individuare soluzioni ad hoc», conclude Barbara Manganaro, «è un requisito che gli armatori, inevitabilmente alla ricerca di proposte studiate su misura, non possono non apprezzare. Il nostro obiettivo è di portare a bordo cucine esclusive, in grado di fronteggiare qualsiasi richiesta, prendendo le distanze dai gusti di massa». Ed è per questo che il team tedesco, con i suoi specialisti nella logistica, nel montaggio, nella gestione del progetto, nell’architettura e nella manifattura, è in grado di trovare le risposte alle più svariate domande, facendo sì che ogni cucina, in casa come su un grande yacht, sia realizzata secondo requisiti di eccellenza. E questa affinità con lo stile di vita degli armatori la si trova anche andando a scoprire un altro dei principi che anima b3, ossia l’impiego di materiali autentici. Per la realizzazione di questo sistema si ricorre esclusivamente a materiali di pregio, conformi alle applicazioni per le quali vengono utilizzati, con l’aggiunta di un design lineare e pulito che ne sottolinea la sovranità assoluta. B3 mette sempre in risalto l’accuratezza delle lavorazioni, chiaramente visibili e percettibili in ogni dettaglio, dai box funzionali ai lavelli a filo piano, dal monoblocco ai frontali light design in legno massello, dai bordi fino alle ricche dotazioni interne. Insomma, ogni singolo elemento rappresenta una soluzione tangibile della qualità e dell’estetica di Bulthaup.
Cristina Volontè
(Yacht Design, n. 5/2008)
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