YachtOnLine
Yachtonline.it  Volvo Ocean RaceSi entra nello Stretto

Volvo Ocean Race | Leg 3 - Day 5

Si entra nello Stretto

a ... A ... stampa

Ancora 30 miglia e poi prua verso Sud. Questa la situazione al rilevamento della flotta alle 7 GMT. Telefonica pare abbia indovinato la scelta di tenersi più a nord e si presenta, almeno sulla carta, in prima posizione a questo passaggio. Sulla carta perché 1,5 miglia di vantaggio su Camper sono davvero pochissime, anzi non sono nulla. E volendo, si potrebbe anche tirare in ballo il regolamento di regata che vede Camper interno di boa e con diritto di passare per primo. Comunque siamo ormai a 30 miglia e con le barche che navigano sul piede degli 11 nodi è davvero questione di ore. Le condizioni meteo sono quelle a cui questa terza tappa ci ha abituato con vento sui 10-12 nodi da NNE. Questo almeno finora perché nella prima parte dello Stretto che si allunga per quasi 800 km tra l’isola di Sumatra e la penisola della Malesia, le previsioni parlano di un ulteriore calo del vento. Situazione che va ad aggiungersi ai tanti problemi, dalle correnti ai fondali al traffico, che fanno di questo braccio di mare uno dei più pericolosi al mondo. Così si può dire che la regata riparte da qui. Affermazione non esagerata visto che se appunto Telefonica e Camper praticamente fanno a sportellate, Puma ha un ritardo dal battistrada di appena 4,4 miglia e Camper è a 12,60. Più staccati gli altri con Abu Dhabi a 33,90 e Sanya che chiude la fila a 67. Ma lo Stretto è una vera trappola e se i famosi pirati di salgariana memoria non ci sono più i rischi non per questo sono diminuiti. Morale: saranno giorni insonni a bordo delle sei barche della Volvo Ocean Race.
Emilio Martinelli

--------------------
Un minuto, un’ora Si entra nel quinto giorno di regata, 120 ore dalla partenza dal porto di Malè. I primi quattro giorni sono stati una vera e propria corsa in linea, alcuni come Abu Dhabi, sono rimasti sullo stesso bordo per oltre 90 ore, e di gruppo, con almeno tre barche che navigavano sempre a vista. Poi sono arrivati i salti di vento, i bordi e, soprattutto i temporali improvvisi, che possono far perdere terreno prezioso nello spazio di pochi minuti, come è successo ai francesi di Groupama la scorsa notte (orario GMT, notte per noi e giorno per loro). I sei Vovo Open 70 hanno coperto circa un terzo delle oltre 3.000 miglia del percorso essendo la distanza teorica di 3.051 miglia dalle Maldive a Sanya e si apprestano, verso la nostra ora di pranzo a entrare nello stretto di Malacca, uno dei punti più difficili di tutta la navigazione intorno al globo. La scorsa edizione, la flotta impiegò poco più di due giorni per passare oltre le 500 miglia dell’angusto canale, disseminato di pericoli e insidie. Solo una cinquantina di ore, si dirà, ma ore in cui abbassare la guardia non si può, soprattutto per navigatori e timonieri. Tanto che gli organizzatori hanno deciso che da oggi il tracker, la cartografia elettronica del sito web, sarà aggiornata nella modalità Live, cioè ogni minuto. Gioia e delizia per noi armchair sailors, velisti da poltrona.
Carla Anselmi

editoriale

Commenti

Aggiungi un commento

L'esclusivo mondo della nautica

Facebook Login

Catalogo Barche

Mostra campi